お盆祭り – Obon Matsuri

Anche se non siamo decisamente nel periodo giusto, oggi voglio parlarvi della festa dei morti giapponese. Il nome deriva dal sanscrito ullambana ed è la forma abbreviata di urabon.

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Ai nostri giorni, il periodo della commemorazione dei defunti va dal 13 al 15 del settimo mese. Si accendevano fuochi davanti alle case che li onoravano per accoglierne le anime. Il primo giorno si prepara il "fuoco dell'accoglienza ( mukaebi ) , mentre nell’ultimo il "fuoco del commiato" (okuribi ). Alla fine della festa, le anime venivano accompagnate verso l’aldilà con una fiaccolata o con processioni di lanterne e danze.

Le origini : ( tratto da wikipedia)

L'origine della festa deriva dal Ullambanasūtra, dove Maudgalyayāna,uno dei più importanti discepoli del Buddha Gautama Siddhartha, messosi alla ricerca della madre morta la trova, grazie ai poteri meditativi, rinata come preta, dotata cioè di una bocca e un collo strettissimi e tormentata da una fame insaziabile. Inoltre, ogni qual volta portava un boccone alla bocca, questo si trasformava in fiamme ardenti. Chiestone il motivo al Buddha, questi spiegò che la causa era dovuta al fatto che in una precedente vita non aveva dato cibo in elemosina a dei monaci, accumulando così karma negativo. Interrogato su come salvare la madre, il Buddha rispose che sarebbe stato opportuno stabilire una festa in cui accumulare meriti positivi e devolverli agli spiriti degli inferni, sprofondati là proprio per aver accumulato demeriti nelle loro vite precedenti.

헨젤과 그레텔 – Hansel e Gretel

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C'erano una volta due fratellini di nome Hansel e Gretel, che abitavano in una casina vicino al bosco.
La madre e il padre erano molto poveri.
Una mattina il padre disse ai piccini: - Andiamo a tagliare la legna nel bosco.-
I figli lo seguirono contenti.
L'uomo si era lasciato convincere dalla moglie ad abbandonare i bambini, perché non aveva di che sfamarli.
Giunti nel bosco: - Aspettatemi qui - disse. Poi si allontanò tristemente.
Rimasti soli, Hansel e Gretel attesero il ritorno del babbo. Scese la notte e cominciarono ad avere paura; Hansel stringeva a sé la sorellina per consolarla.
Quando capirono di essere stati abbandonati, si misero in cammino per tornare a casa.
Giunsero davanti una casetta di zucchero..

Non vado avanti con la fiaba perchè immagino che tutti voi la conosciate. Ora, la cosa che  vi consiglio è di dimenticarvi completamente di questa storia prima di vedere questo film, perchè c’entra poco e niente. In questo modo non correrete il rischio di rimanere profondamente delusi. (come la sottoscritta eheh).

Questo film coreano del 2007 diretto da Lim Pil Seong ha come protagonisti tre bei bambini , Jeong Sun ,Yeong Hui e Man Bok (rispettivamente Jin Ji Hui, Sim Eun Gyeong e Eun Won Jae) che vivono in una casa in mezzo ad un bosco decorata al suo interno con oggetti molto stravaganti, che (a detta del film) la rendono un paradiso per ogni bambino. Il quarto protagonista è Eun Su ( Cheon Jeong Myeong ), un uomo che, dopo un incidente stradale si perderà nel bosco e verrà ritrovato da Yeong Hui e portato nella loro casa, da cui però non potrà andarsene dato che il bosco gli impedisce di ritrovare la via di uscita..

La trama verso la fine prenderà una piega che non vi sareste quasi potuti aspettare, con l’entrata in scena di un diacono ( Park Hui Sun ) non proprio mosso da buone intenzioni. Non vi svelo altro  (forse l’ho già fatto anche troppo)  ma vi basti sapere che il finale è decisamente triste e che la trama è un mescolamento di varie fiabe messe insieme.

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メイちゃんの執事–Mei-chan no shitsuji

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Ritorno a scrivere sul blog pubblicando la recensione di quest’ultimo drama visto, che anche se sinceramente non mi ha colpita particolarmente, merita un mio commento.

La serie è andata in onda in Giappone nel 2009 ed è composta da 10 episodi.

Shinonome Mei ( Eikura Nana) vive una vita felice insieme ai suoi genitori che hanno un piccolo ristorante di udon. Ha due migliori amici , Natsumi (Hoshii Nanase) e Kento (Satou Takeru) con cui passa gran parte delle sue giornate. Un giorno come tanti altri, a causa di un incidente automobilistico, i suoi genitori muoiono e Mei, ritrovatasi sola all’improvviso, decide prima di andare a vivere con la famiglia di Natsumi e poi di provare a mandare avanti il ristorante da sola. Ma nonostante i buoni propositi Mei sarà costretta a cambiare completamente la sua vita a causa di un segreto dei suoi genitori, che la porteranno a dover accettare un maggiordomo personale di classe S di nome Shibata Rihito (Mizushima Hiro) che la seguirà 24 ore su 24 , e a dover frequentare una scuola per ragazze ricche con alcune regole molto particolari!

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L’idea era carina ma gli episodi finali mi hanno delusa. Alcuni punti sono davvero molto divertenti ma la storia rimane piatta e senza particolari colpi di scena. Da vedere se siete fan di Mizushima Hiro perchè è davvero molto bello XD

JAL– Japan Anime Live

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Sabato sera, dopo aver aspettato per più di un mese e mezzo, finalmente ho potuto vedere questo spettacolo a Milano ^^

L’evento, già proposto molte volte in Giappone, è per la prima volta in Europa e io mi ero accaparrata un bel posto in “poltronissima parterre” (che si è rivelata essere una semplicissima sedia piazzata a casaccio). Gli anime trattati sono stati Fullmetal Alchemist : Brotherhood, Bleach, One Piece, Gundam e Naruto Shippuden. Nelle pause tra un anime e l’altro, un cantante Ryoseirui (ovvero che riesce a coprire tonalità sia maschili che femminili) di nome Piko (insieme alla sua band- come non ricordare il terribile dj Daisuke?! ahahah) cantava le sigle ^^

Per prima cosa c’è stata la sfilata di alcuni cosplayers:

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Ne avevo fatte anche altre ma sono venute mosse..

Fullmetal Alchemist: Brotherhood

Erano presenti sulla scena i doppiatori italiani che doppiavano i personaggi in diretta. Niente di entusiasmante ma è stato interessante. I doppiatori erano veramente molto bravi!

Bleach

Vero e proprio musical! Le voci degli attori erano fantastiche e la loro somiglianza con i personaggi era impressionante!

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One Piece

E’ stata la parte più divertente per l’introduzione dei doppiatori giapponesi che sono assolutamente fuori di testa! (uguali ai loro personaggi ahahah).

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Gundam

Ok, quì , lo ammetto , mi stavo addormentando. Hanno mostrato solamente spezzoni dell’anime (che dura da 30 anni!) e quindi non ho nemmeno fatto delle foto.

Naruto Shippuden

Il pezzo più esaltante in assoluto, sia per i combattimenti degli attori sul palco che per la scenografia. Le sigle erano anche le uniche che sapevo bene a memoria eheheh.

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Sono rimasta molto contenta da questa esperienza e spero davvero che la rifacciano presto in Italia ^^

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Bou sushi di sgombro

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INGREDIENTI : ( per 6 porzioni )

1 filetto di sgombro senza lische
sale
aceto di riso
1 lamina di alga kombu di 5 x 10 cm
2 tazze di riso per sushi già cotto
6 foglie di prezzemolo

 

PREPARAZIONE :

Adagiate il filetto di sgombro con la pelle rivolta verso il basso su un vassoio e copritelo generosamente di sale. Lasciatelo riposare per 1 ora.

Asportate il sale in eccesso, quindi sistemate lo sgombro su un vassoio vuoto e irroratelo con l’aceto di riso. Lasciatelo marinare per 1 ora. Togliete lo sgombro dalla marinata e asciugatelo con un pezzo di carta da cucina.

Mettete il kombu in una casseruola, copritelo con l’aceto di riso e fatelo bollire per 5 minuti. Toglietelo dal fuoco e scolatelo.

Adagiate il kombu su una stuoietta di bambù. Disponete uniformemente le foglie di prezzemolo al centro, quindi sistemate lo sgombro sul kombu con la pelle rivolta verso il basso. Con un cucchiaio, versateci sopra il riso e premete bene con le dita inumidite, facendo in modo che lo spessore del riso sia uniforme e la sua superficie sia perfettamente liscia. Arrotolate il sushi aiutandovi con la stuoietta di bambù, avendo cura che lo sgombro rimanga nella parte superiore curva. Togliete il sushi dalla stuoietta appoggiandolo sulla base di riso, quindi tagliatelo in 6 parti uguali con un coltello inumidito e affilato.

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순정만화 - Hello Schoolgirl

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Diretto da Ryu Jeong-ha, e prodotto nel 2008 “Hello Schoolgirl” è un fim che presenta come quattro ragazzi si innamorano. I protagonisti sono Kim Yeon-woo (interpretato da Yoo Ji-tae), un impiegato comunale trentenne che lavora in un ufficio distrettuale e Soo-yeong (Lee Yeon-hee), una studentessa liceale. Dopo un incontro casuale davanti a dei bidoni per la spazzatura, i due si rincontrano sulla metropolitana; qui la ragazza, che ha dimenticato a casa la cravatta dell’uniforme scolastica, si fa avanti per chiedere all’impiegato se può prestarle la sua. Gentile e accondiscendente, caratteristiche che il regista fa capire tipiche del ragazzo, Kim Yeon-woo la accontenta. Da questo incontro i due passeranno sempre più tempo insieme, fino ad innamorarsi l’uno dell’altro nonostante la forte differenza d’età.

Parallelamente e specularmente a loro, si segue la storia di altri due ragazzi, Kang Sook (interpretato da un membro della boyband coreana “Super junior”, Gang-in), collega di Kim, che fa il suo servizio civile lavorando nello stesso ufficio distrettuale, e Kwon Ha-kyeong (Chae Jung-an) fotografa dell’età di Kim circa.

Il film presenta la contemporaneità e la vita di tutti i giorni in Corea, e mi ha svelato moltissime curiosità su questo paese dall’Asia (esistono i condomini solo per non fumatori? ). Complessivamente un bel film ma, come la maggior parte dei film di questo paese, molto stirato. Aspetterei qualche anno prima di rivederlo ^^

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赤舌 - Akajita

Akajita

(dipinto di Sekien, pittore specializzato in creature mostruose vissuto nel Periodo Edo)

Questo essere appare all’improvviso quando qualcuno, nei periodi di siccità, ruba l’acqua dalla risaia di qualcun altro, prosciugandola ulteriormente. Il suo nome significa lingua rossa.

Nella regione di Tsugaru,  ci si ricorda ancora di una stagione talmente secca che i contadini che vivevano lungo il tratto a valle del fiume iniziarono a temere per le loro risaie; chiesero così agli abitanti a monte di aiutarli, ma questi si dimostrarono tanto egoisti che non aprirono mai la chiusa del canale per il villaggio a valle. Così uno dei contadini delle risaie cercò di avvicinarsi di nascosto alla chiusa e di aprirla, ma sfortunatamente fu scoperto ed ucciso.

Dopo questo episodio, il villaggio a monte ingaggiò alcuni ronin come guardiani, e così i contadini delle risaie non poterono fare altro che continuare a pregare per la pioggia. Ma un giorno, all’improvviso, l’acqua cominciò a scorrere di nuovo anche a valle. Nessuno capì come potesse essere accaduto, anche perchè la chiusa era costantemente tenuta d’occhio, eppure continuava ad aprirsi senza che nessuno se ne accorgesse.

Si diede la colpa di ciò ad un Akajita. Il suo aspetto assomiglia a quello di un Kappa, ma sulla sua testa non si ritrova la tipica “pelata” dura come la roccia, il suo corpo è di colore rossiccio e tiene la lingua rossa sempre fuori dalla bocca.

うたわれるもの - Utawarerumono

Ieri sera ho terminato questo anime abbastanza carino! Gli episodi in tutto sono 26 ed è stato tratto da alcuni videogiochi giapponesi di tipo RPG. Se siete interessati a giocarci provate a cercarli su internet. Quelli di questa serie sono disponibili per PC, psp e Playstation 2 ma sono tutti in lingua giapponese!

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La storia, narrata anche nell’anime, è ambientata in un Giappone medievale fantasy, con persone dalle orecchie di animali, code o ali e dinosauri (penso..) al posto dei normali cavalli. Il personaggio principale è Hakuoro, un uomo con una maschera che stranamente non riesce a togliersi. Viene trovato in una foresta vicina ad un villaggio, da due sorelle e la loro nonna che lo cureranno e lo faranno rimanere a vivere con loro. In breve tempo verrà accettato da tutti gli abitanti del villaggio, fino a quando, dopo alcuni eventi, si ritroverà a capitanare una ribellione contro l’imperatore e in breve tempo a diventare egli stesso imperatore di un grande impero chiamato Tusukuru. Le battaglie per ottenere la libertà del suo popolo saranno molte, ma chi è in realtà Hakuoro? e da dove viene ?

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Esistono anche vari OAV di quest’anime ma non ho ancora avuto l’occasione di vederli!  

Ho guardato invece i 4 special contenuti nel dvd e , anche se brevissimi, li ho trovati molto divertenti, sopratto gli episodi con Touka!

La sigla:

Enciclopedia degli alimenti – Noodles udon

Questi grossi noodles di origine giapponese, simili agli spaghetti, possono avere sezione sia tonda sia quadrata e solitamente sono elaborati a base di farina di grano. Vengono tradizionalmente serviti in un piatto chiamato “zuppa di noodles”, preparato con brodo di soia e funghi shiitake.

I noodles udon sono prodotti impastando farina di grano, sale e acqua. Si possono acquistare udon secchi, precotti e freschi durante tutto l’anno. Sono reperibili nel reparto della pasta o in quello dei prodotti importati nei negozi di cibi dietetici o in quelli specializzati in prodotti asiatici, dove possono eventualmente essere acquistati freschi nel reparto dei prodotti refrigerati. Gli udon secchi vanno conservati in un luogo fresco e asciutto, mantenendo la confezione intatta: in tal caso possono durare 6-8 mesi. I noodles freschi vanno invece conservati in frigorifero e consumati nell’arco di alcuni giorni.

Per cuocere i noodles udon, immergeteli in acqua bollente in più mandate. Per evitare che si attacchino sul fondo della pentola, mescolate delicatamente finchè l’acqua non riprende il bollore. Fate cuocere i noodles secchi 8-10 minuti, quindi scolateli e passateli rapidamente sotto l’acqua fredda per interrompere la cottura; i noodles freschi sono pronti in 3-5 minuti. Conditeli con tahina (crema di sesamo) e serviteli freddi o accompagnandoli con verdure saltate.

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褌 - Fundoshi

 

Il fundoshi è un perizoma tradizionale giapponese indossato solamente dagli uomini. Composto da una striscia di tessuto, viene avvolto intorno ai fianchi e attorcigliato nella parte posteriore per ottenere l'effetto perizoma.

Viene menzionato per la prima volta nel Nihon Shoki,a volte tradotto come Annali del Giappone, il secondo libro più vecchio della storia giapponese classica. Questo indumento era indispensabile per ogni uomo giapponese, ricco o povero, aristocratico o plebe o, fino alla Seconda guerra mondiale, quando l'americanizzazione rese popolare la biancheria intima elasticizzata.I samurai lo indossavano sotto l'armatura, combinata con una camicia shitagi.

Il fundoshi ha vari stili di base:

  • Un primo tipo di fundoshi è poco aderente e viene realizzato con una striscia di tessuto avvolta intorno ai fianchi assicurata nella parte posteriore con un nodo, che viene poi fatta passare tra le gambe e rimboccata davanti, dove viene appesa come un grembiule.
  • Il secondo tipo viene indossato dalle persone più attive ed è più aderente. È formato da una striscia di stoffa avvolta intorno ai fianchi che viene poi riportata davanti facendola passare tra le gambe e nuovamente fissata sul retro, senza quindi avere un eccesso di stoffa. Questo stile è usato anche per i costumi da bagno maschili tradizionali standard. I bambini che durante gli anni sessanta in Giappone imparavano a nuotare dovevano indossare questo tipo di fundoshi per essere facilmente tirati fuori dall'acqua dalla stoffa sul retro in caso di pericolo.
  • Il terzo stile, chiamato etchuu fundoshi, si crede derivi da una provincia imperiale cinese. È formato da un rettangolo di stoffa con un'estremità meno larga dell'altra che ha dei nastri. Viene avvolto intorno ai fianchi e viene tirato da dietro in avanti facendolo passare tra le gambe e sotto la parte anteriore della cintura. La parte in eccesso anche in questo caso viene lasciata libera come un grembiule. Questo tipo di fundoshi veniva usato dalle truppe giapponesi durante i combattimenti nella Seconda guerra mondiale e spesso erano l'unico indumento dei soldati in alcune zone con clima tropicale.
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(tratto da wikipedia)

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