Il rituale del Tè

Tè, una parola che anche se entrata ormai da tempo nella nostra vita quotidiana, conserva sempre un alone di mistero.

Certamente l’uso della bustina ne ha molto sterilizzato l’essenza ma perfino nella frettolosità del bar , non si affronta il tè come un caffè o qualche altra bevanda. C’è sempre dietro una certa aura riflessiva, come se il tè avesse il potere, naturale, di creare uno stato particolare, una pausa dalla routine quotidiana.

11 ki7 hakuin daruma Un’antica leggenda narra che Bodhidharma , il fondatore del buddhismo zen, fosse immerso in un profondo stato meditativo che doveva durare ininterrottamente per molti anni. Ad un certo punto, giunto al limite, il suo corpo cedette al sonno. Al risveglio la reazione contro la propria debolezza fu così grande e forte che si tagliò le palpebre per impedire che calassero sugli occhi interrompendo nuovamente lo stato meditativo ( per questo motivo egli è sempre rappresentato con grandi occhi tondi privi di palpebre). Quest’ultime, cadendo a terra, diedero origine alla pianta del tè (le sue foglie ricordano appunto la forma a mandorla di una palpebra ) che possiede la qualità di tenere sveglia la facoltà intellettiva.

0 commenti:

Followers

Warning !

Questo è un blog d'informazione amatoriale realizzato a puro scopo informativo e divulgativo. Immagini e testi presenti su www.asiaticamente.com sono in larga parte presi da internet, e quindi valutati di pubblico dominio, o realizzati dall'autore del blog. Tutti i diritti riservati ai possessori o ai creatori dei singoli elementi. Soggetti o autori che fossero contrari alla pubblicazione, o chiunque fosse a conoscenza di valide motivazioni che ne impediscono la divulgazione, non avranno che da segnalarlo alla proprietaria del blog che provvederà prontamente alla rimozione delle parti imputate.

Visualizzazioni totali